
Notte di paura a Torre del Greco, dove la concessionaria ParmotoRent è stata colpita da un incendio di natura dolosa. Le fiamme si sono sviluppate rapidamente, causando ingenti danni alla struttura e ad alcuni veicoli parcheggiati all’interno.
Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe stato appiccato da ignoti che, approfittando delle ore notturne, si sono introdotti nell’area della concessionaria. Fondamentali per le indagini si stanno rivelando le immagini delle telecamere di videosorveglianza: nei filmati si vedrebbero chiaramente alcuni individui mentre lanciano un liquido infiammabile, presumibilmente benzina, prima di innescare il rogo.
La polizia ha già acquisito anche le immagini delle telecamere presenti sulla strada principale, a pochi passi dalla concessionaria, nel tentativo di ricostruire con precisione i movimenti dei responsabili prima e dopo l’azione. Tuttavia, secondo quanto si apprende, non tutto il circuito di videosorveglianza comunale risulterebbe pienamente funzionante, elemento che potrebbe complicare il lavoro degli investigatori.
Un elemento che potrebbe rivelarsi cruciale è rappresentato dalle minacce che il proprietario, Giovanni Ciaravolo, avrebbe ricevuto nei mesi precedenti all’incendio. Secondo quanto emerso, l’imprenditore sarebbe da anni nel mirino del racket e risulterebbe iscritto ad associazioni antiracket. Gli inquirenti stanno verificando un possibile collegamento tra questi episodi e il rogo.
Non si tratterebbe, tuttavia, del primo episodio intimidatorio. In passato, anche il padre dell’attuale titolare sarebbe stato vittima di analoghe pressioni. Lo stesso Ciaravolo, sempre secondo fonti investigative, sarebbe stato in precedenza bersaglio di un agguato in cui rimase ferito in maniera non grave da colpi d’arma da fuoco. In un’altra circostanza, ignoti avrebbero esploso diversi colpi di pistola contro le vetrine della concessionaria.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della caserma di Torre del Greco, con la squadra 1B, impegnati per diverse ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Presenti anche gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e militari della Guardia di Finanza, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.
Intervistato sul posto, il proprietario Giovanni Ciaravolo ha dichiarato con fermezza: “Io non mollo, credo nella giustizia e nelle forze dell’ordine.”
Al momento non si registrano feriti, ma i danni materiali sarebbero significativi. L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti della zona, riportando l’attenzione sul tema della sicurezza e delle attività criminali sul territorio.




